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MANIFESTO KETHANE

KETHANE - INSIEME - ROM E SINTI PER L’ITALIA

PER UNA VITA NORMALE, PER UN PAESE MIGLIORE, INSIEME! CONTRO IL RAZZISMO E LA DISCRIMINAZIONE, ORA!

I nostri figli hanno paura di subire sgomberi, sono discriminati nelle scuole, segregati nei campi istituzionali.

Da anni le nostre comunità sono esposte a campagne di pregiudizio e discriminazione che negli ultimi tempi trovano sostegno e giustificazione in una politica che ha assunto la ruspa come simbolo, lo sgombero come pratica. Questa campagna, non contrastata a sufficienza dalle istituzioni e sostenuta da una parte dei media, provoca un odio profondo nei nostri confronti. Un odio che non si ferma alle parole, sui social, sui media, nei bar, sui bus o nei supermercati, ma sempre più spesso si trasforma in veri e propri attacchi fisici nei confronti dei Rom e Sinti più esposti e più riconoscibili per le condizioni di precarietà e marginalità in cui vivono. Questa pressione rende la vita dei Rom e dei Sinti una lotta quotidiana che tocca la parte più povera e più visibile della comunità, ma colpisce anche quella più integrata, a tal punto da costringere molti a nascondere la propria identità per poter avere un po’ di serenità.

PER UNA VITA NORMALE, PER UN PAESE MIGLIORE

Nello stesso tempo, nelle nostre comunità cresce il bisogno di unità delle nostre diversità, di consapevolezza di noi stessi per superare il sentimento di inferiorità, di affermazione della nostra dignità, di partecipazione alla vita del nostro Paese a pari titolo, di avere diritto a una vita normale. Ci ispira e motiva la lotta di chi ha combattuto prima di noi per il progresso delle nostre comunità. Ci ispirano e motivano la nostra storia, la nostra cultura il ricordo dei nostri padri che hanno combattuto e dato la vita per liberarla dal fascismo, dei nostri antenati che sono deportati nei campi di concentramento di questo Paese. Per questo siamo determinati a dare il nostro contributo affinché le nuove generazioni possano avere un punto di partenza migliore, affinché i nostri figli non debbano subire quello che abbiamo subito noi. E siamo anche profondamente consapevoli che il futuro dei nostri figli, sarà migliore se lo sarà anche quello di tutti i figli di questo Paese.

CONTRO IL RAZZISMO E LA DISCRIMINAZIONE

Discriminazione, rifiuto e umiliazione hanno oramai assunto la forma di un nuovo Porajmos, uno sterminio culturale che umilia e cancella la nostra identità spingendoci ai margini sociali e civili della società. Proprio per questo in questi ultimi anni è cresciuta una generazione che non vuole più subire tutto questo. Che vuole affrontare ora una lotta che non appartiene soltanto a rom e sinti, che si sentono e sono parte di questo Paese, ma a tutti gli Italiani. Crediamo nei principi della Carta costituzionale che ci lega tutti in un patto di solidarietà, di uguaglianza nei diritti e nei doveri e di tutela dei più deboli, un patto per superare lo smarrimento di fronte a fenomeni nuovi e globali che spingono a chiudersi in se stessi e ad alzare muri.

INSIEME

Con queste motivazioni nasce il movimento Ketahne - rom e sinti per l’Italia. Un movimento per unire rom e sinti d’Italia che sentono il bisogno di alzare la testa, di rivendicare il proprio posto nella società. Vogliamo migliorare la nostra condizione e con essa il nostro Paese con il contributo positivo dei valori della nostra cultura, della nostra visione del mondo. Sentiamo anche di poter dire che in questo momento il nostro Paese ha bisogno della voce di quelli come noi che sono considerati gli ultimi, perché siamo convinti che la società sarà compiutamente democratica se non ci saranno ultimi ai quali è negata la voce. A noi la voce viene negata e con la voce il diritto a una vita normale. Noi sappiamo che senza questa voce prevale la legge del più forte, prevale la prevaricazione.

PERCHE’ADESSO

Ora noi vogliamo prendere la parola, perché vogliamo essere rispettati e riconosciuti per quello che siamo: uomini e donne di questo Paese con la nostra storia e la nostra cultura, come tutti. Vogliamo essere riconosciuti e quindi ascoltati perché abbiamo delle cose da dire, sul nostro modo di vedere il nostro posto in un Paese libero e democratico, nel quale non avere pretese ma proposte per il bene nostro e di tutta la collettività. Il nostro impegno è quello di percorrere un sentiero comune, rom e sinti insieme e quei cittadini che credono nei principi fondamentali che regolano una convivenza pacifica e armoniosa tra uomini e donne che non sono divisi da etnia, colore della pelle o religione ma hanno in comune la propria umanità.